Non sembra proprio che sia primavera, piove da due settimane e questo non aiuta la mia positività, sono metereopatica e questo grigiore un pò triste non lo vedo solo nelle strade grigie di Milano o nelle macchine che strombazzano e nei tram che stridono sulle rotaie, lo vedo anche nelle persone che ti guardano e non ti vedono, riesco a vedere tutto grigio anche nei rapporti con le persone che mi stanno accanto, mi basta un piccolo imput e a volte riesco a vedere catastrofi. 16 aprile, c’è il sole e fa caldo, non pensavo di avere questa fortuna proprio oggi, carico tutte le mie energie positive come i super Sayan e parto, si lo so, i pensieri che mi preoccupano sono come l’olio nell’acqua, riescono a volte ad essere impermeabili ad ogni bella cosa che mi circonda e mi riempie, arrivo in Porta Genova, la prima cosa che mi cattura è una scritta per terra fatta con del nastro adesivo colorato, mi dice “TUTTO BENE”, ho dentro una certa emozione che mi fa sentire una bambina che la notte di Natale non riesce a dormire perchè sa che qualcosa sta accadendo. Ho un ponte d’avanti a me, il mio entusiasmo è talmente tanto che preferisco percorrerlo lentamente, fotografarlo, pensare che al di la c’è un mondo che vorrei vivere da attrice e non solo da spettatrice, un ponte verso quello che mi riempie di felicità, così lo attraverso e mi inebrio di pensieri positivi e di sogni. Iniziano così le mie sei ore piene di adrenalina, il mio borsone stracolmo di riviste, la mia memory card di foto, il mio stomaco di emozioni e la mia testa di idee. E’ ora di tornare a casa, sono felicemente sfinita, un sorriso ed un abbraccio mi fanno sobbalzare, realizzo che si tratta di una una simpatica signora, vestita completamente di rosa che dona abbracci free alle persone che li accettano, mi parla poi della sua Pink Revolution, la definisce un’evoluzione che tutti noi stiamo collettivamente e segretamente desiderando e sognando, il suo è un movimento di umanità e di amore ed ha come obiettivo quello di arrivare alla Casa Bianca e coprirla di rosa per simboleggiare questo bisogno. Ho un moleskine con me, in questo quadernino scrivo tutti gli oggetti o le installazioni che vorrei realizzare o che vorrei vedere realizzate, l’ho intitolato Future Design, ho disegnato la Casa Bianca e l’ho colorata di rosa, accanto ho messo Suzy una simpatica signora, vestita completamente di rosa che dona abbracci free alle persone che li accettano…
Hug Design!
Aprile 18, 2008 · Nessun Commento
Categorie: fuorisalone 2008
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